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Nincuramento

presentazione del libro di Elio Talon con accompagnamento musicale di Andrea Giacometti

5/3/2010

 

Presentazione del libro di poesie “Nincuramento”di Elio Talon

Letture di Elio Talon accompagnate dal flauto di Andrea Giacometti

Venerdì 5 marzo 2010 Alle ore 18.00 Françoise Calcagno Art Studio Campo del Ghetto Nuovo 2918 Venezia

L’autobiografia in versi di Elio Talon, poeta e scultore Bolognese di adozione e veneto di nascita, è da considerarsi tale per la grande semplicità con cui l’artista riesce a raccontarsi e a raccontare la sua vita nel bene e nel male, nell’angoscia e nella felicità. Si dirama in un coacervo di sensazioni e sentimenti personali ed esterni, che inebriano le anime stanche e addolorate, mettono in condizione introspettiva le anime felici e spensierate. Risiede nell’analisi di una vita a noi estranea la maggiore potenzialità di una poesia: penetrare. Penetra nell’animo, nelle ossa, addolcisce e inasprisce, colpisce le ossa e rilassa. E’ un ossimoro di emozioni continuo, alla fine del quale rimane il sentimento, la verità della condizione che unisce l’uomo: la solitudine. Eppure Talon riesce a superare (e a farci superare) consciamente questa condizione, con questa raccolta di liriche sparse, ma continue. L’uso di espressioni dialettali è l’unico modo che ha di tenere queste composizioni per non donarle realmente, per ricondurle alla loro accezione personale, della terra della madre. Elio Talon, tanto con le poesie che con le sculture, riesce a farci vedere la tridimensionalità del dolore, che porta sempre alla palingenesi dell’animo. Ci racconta che del resto la vita è ciò che possediamo e che non riusciamo ad avere completamente. E’ questa delicatezza, ma del resto anche la virilità delle poesie, che permette la giusta mediazione per l’accompagnamento del flauto, strumento dal timbro soave, ma che è sempre stato considerato maschile. Nell’atonalità dell’improvvisazione risiede anche la chiave di lettura di un libro che può essere letto in un ordine sparso, casuale, ma avrà sempre un significato profondo.

Andrea Giacometti